La partecipazione di CLEMS all'Automotive Dealer Day 2026 è stata un'occasione concreta per leggere da vicino l'evoluzione della filiera automotive e il ruolo sempre più strategico della perizia tecnica. Il mercato automotive corre e chiede valutazioni più rapide e la filiera automotive sta vivendo una trasformazione profonda. L'evoluzione dei veicoli, la crescita della
componente elettronica, la diffusione di ADAS, connettività ed elettrificazione stanno rendendo ogni valutazione tecnica più complessa.

Durante l'Automotive Dealer Day 2026, diversi interventi e incontri hanno confermato quanto il post-vendita sia oggi uno dei terreni più sensibili della trasformazione: elettrificazione, connettività, ADAS, flotte e customer experience digitale stanno modificando il lavoro di concessionarie, officine, carrozzerie e operatori specializzati.
Questo impatta direttamente anche sulle perizie. Un veicolo moderno non può essere valutato con logiche tradizionali. La stima del danno deve tenere conto di componenti elettroniche, sensori, calibrazioni, ricambi originali, tempi di approvvigionamento, manodopera specializzata e possibili impatti sul valore commerciale del mezzo.
La velocità resta fondamentale, ma non può andare a discapito della qualità tecnica.

Perizie auto e stime danno diventano asset decisionali: una perizia ben strutturata non serve solo a quantificare un danno ma ad orientare una decisione.

- Per una concessionaria può incidere sulla gestione del veicolo in ingresso o in uscita
- Per una società di noleggio può influenzare i tempi di rimessa in flotta
- Per un fleet manager può diventare uno strumento di controllo dei costi
- Per un operatore del remarketing può incidere sulla marginalità di rivendita
- Per una carrozzeria può rappresentare una base tecnica per pianificare interventi, ricambi e tempi di lavorazione

La perizia diventa quindi un punto di raccordo tra area tecnica, area economica e area operativa e la qualità della valutazione fa la differenza.
Una stima imprecisa può generare ritardi, contestazioni, costi non previsti e perdita di efficienza mentre una valutazione chiara, documentata e tempestiva permette invece di ridurre attriti, velocizzare le decisioni e migliorare la gestione complessiva del veicolo.
Nel mercato automotive il tempo è un fattore economico, ogni giorno di fermo tecnico può incidere sulla disponibilità del veicolo, sulla rotazione della flotta, sull'organizzazione dei piazzali e sulla capacità di generare valore.
Questo vale in modo particolare per società di noleggio, flotte aziendali, dealer group e operatori che gestiscono grandi volumi di veicoli.
La perizia tecnica deve quindi essere letta anche come uno strumento di compressione dei tempi morti,non basta stimare correttamente il danno ma occorre farlo con tempi compatibili con le esigenze operative della filiera. Infine, il remarketing rappresenta uno degli ambiti in cui la perizia assume un valore particolarmente strategico. 

Il mercato chiede perizie più rapide, ma anche più solide, integra processi digitali, ma con presidio tecnico. Mette a disposizione automazione, ma senza perdere la capacità di interpretare il caso specifico. La perizia diventa quindi una leva di valorizzazione dell' asset.

AI, dati e automazione cambiano il lavoro peritale

Uno dei temi più ricorrenti dell'Automotive Dealer Day 2026 è stato il ruolo dell'intelligenza artificiale e dei dati nei processi automotive:
- supporta la classificazione dei danni
- accelera la lettura delle immagini
- aiuta a standardizzare alcune valutazioni
- migliora la tracciabilità documentale
- rendere più efficienti i flussi di lavoro
- riduce attività ripetitive e tempi amministrativi

Ma attenzione: l'intelligenza artificiale non sostituisce il presidio tecnico. La valutazione di un veicolo richiede ancora competenza, esperienza, capacità di lettura del contesto e conoscenza dei processi riparativi. Soprattutto quando entrano in gioco danni complessi, veicoli elettrici, componenti elettroniche, ADAS, telemetria, difformità pregresse, usura, precedenti riparazioni o dinamiche non lineari.
La vera sfida non è scegliere tra tecnologia e competenza ma integrarle in un modello più efficiente, più controllabile e più scalabile.

La filiera ha bisogno di partner peritali capaci di lavorare con metodo, velocità e visione industriale.
Non basta più avere competenza tecnica sul singolo veicolo. Serve capacità di operare su volumi, presidiare SLA, standardizzare output, dialogare con sistemi digitali, comprendere le esigenze di dealer, OEM, flotte, noleggiatori, remarketing e post-vendita.

Le priorità sono chiare:
- Tempi certi
- Stime tecniche coerenti
- Documentazione fotografica ordinata
- Relazioni leggibili
- Processi digitalizzati
- Capacità di gestione territoriale
- Integrazione con i flussi operativi del cliente
- Presidio qualitativo sulle valutazioni più complesse

Questi sono gli elementi su cui  si misura oggi il valore di un servizio peritale evoluto.

Clems vuole continuare a portare valore proprio in questo spazio. Il nostro approccio unisce metodo peritale, competenza tecnica, processi digitali e capacità di dialogare con i diversi attori della filiera automotive.
Per Clems, questa è la traiettoria su cui continuare a investire.


Perché il futuro della mobilità richiede tecnologia, ma anche competenza. La qualità di una valutazione tecnica resta uno dei punti decisivi per trasformare un processo operativo in valore reale.

Vuoi approfondire come ottimizzare le perizie auto, ridurre i tempi di valutazione e migliorare la gestione tecnica dei veicoli?
Contatta CLEMS per costruire un modello peritale su misura per concessionarie, flotte, noleggiatori, operatori del remarketing e realtà del post-vendita.